CAI

TESTATA

Periodico del Club Alpino Italiano - Sezione di Cremona
Giugno 2002 · Anno XX · Numero 1


CRONACA
2002 - ANNO INTERNAZIONALE DELLE MONTAGNE

SERATE INTERNAZIONALI
a cura di Antonio Sassi

8 febbraio 2002 - Palazzo Cittanova
Diemberger conquista tutti

Un pubblico numeroso e appassionato ha reso omaggio a Kurt Diemberger, ospite illustre del Club alpino italiano di Cremona. Diemberger ha raccontato la propria esperienza attraverso la proiezione di immagini che hanno catturato l’attenzione del pubblico per più di due ore.
Una bella serata per amanti (e veri intenditori) della montagna.

Il nostro Presidente Alessandro Anzani con Kurt Diemberger (foto pubblicata sul quotidiano "La Provincia" del 09/02/2002)

Kurt Diemberger, 70 anni, da 50 anni frequenta le più alte montagne del mondo, due ottomila saliti in prima ascensione e altri tre come alpinista-cineoperatore, l’Himalaya girato in lungo e in largo, l’equipaggiamento d’alta quota sempre pronto. Appena tornato da una spedizione delle Ande, ancora oggi dorme più notti nel sacco a pelo che nel proprio letto; lascia ai giovani la "corsa" alla vetta mentre lui, con calma, comunque li raggiunge. Un Mito? Dobbiamo proprio dire di sì. Un fisico ed un equilibrio psichico eccezionali gli hanno permesso di uscire dalle situazioni più tragiche, dove altri non ce l’hanno fatta.
Eppure durante la serata al Cittanova non si è proposto come l’Eroe, ma ci ha presentato semplicemente una parte della sua vita, ricca di aneddoti curiosi e divertenti. Ha accennato alle situazioni impegnative e a volte terribili che ha dovuto affrontare sulle pareti himalayane; con parole semplici ma cariche di riconoscenza ci ha fatto conoscere lo sherpa che lo ha aspettato per tre giorni senza mangiare per non consumare i viveri; oppure la cara Julie che è rimasta sul K2. Ne è uscito l’Uomo, con i suoi pregi e i suoi difetti, che ha cercato soprattutto di costruire dei legami di amicizia e di rispetto con gli alpinisti che erano con lui ... «Oggi nell’alpinismo e nelle attività collaterali c’è troppa competizione. Ed eccessiva massificazione. Bisogna riportare un po’ d’ordine. Ciò per il bene dell’alpinismo e di chi lo pratica, che rischia di perdere la propria identità. Ma anche per la salvaguardia delle popolazioni locali, che manifestano un disagio sempre crescente per i flussi turistici quando sono eccessivi, soprattutto in ambienti particolari come l’Himalaya. In montagna bisogna andare con maggior etica.» (cfr. LS 4/2002)


12 aprile 2002 - Sala Rodi
Il Monte Rosa, la Montagna dei Walser

Una serata dedicata alle montagne vicine, alla portata di tutti, sulle quali possiamo vivere in qualsiasi momento delle spendide escursioni, che però dobbiamo affrontare non solo sportivamente ma anche con la curiosità e la voglia di conoscere la storia che i nostri predecessori vi hanno scritto, lasciando segni nelle costruzioni delle case, dei sentieri e anche nel modellare l’ambiente alle loro pressanti esigenze di sopravvivenza, preparando pascoli e boschi.

Teresio Valsesia ha dato e continua a dare il suo competente ed appassionato contributo verso le Montagne e le istituzioni del CAI ricoprendo varie cariche quali quelle di vicepresidente generale, di consigliere centrale, di responsabile della commissione escursionismo e ora di direttore responsabile della Rivista e delle pubblicazioni del CAI. Attualmente è sindaco di Macugnaga e siamo certi che opererà in questa località con tutto l’amore che le ha sempre dimostrato.
Teresio Valsesia, alpinista e giornalista, è autore di parecchi libri e guide sul Monte Rosa, sulla Val Grande e sulle Alpi centrali. È stato con noi a Cremona nel 1999 ad aprire la sfilata dell’Adunata degli Alpini, portandovi il saluto del Club Alpino Italiano e del CAMMINAITALIA e poi, nello stesso anno, abbiamo percorso insieme le due tappe nei pressi del Passo Gavia.
Proprio il CAMMINAITALIA, il trekking da lui ideato e realizzato due volte, che attraversa l’intera penisola per oltre 6000 chilometri dalla Sardegna a Trieste, risulta la massima espressione del pensiero e dell’amore di Valsesia nei confronti della montagna: una montagna da scoprire con i ritmi lenti del camminare, per conoscere al meglio le sue bellezze e la sua cultura.

Tutti temi che sono di attualità in questo "2002 - Anno Internazionale delle Montagne" che ci chiama a riflettere sulla salvaguardia e sullo sviluppo sostenibile delle montagne.


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