Armonie tra le montagne Le corali del Club Alpino Italiano
2 CD realizzati da 17 cori provenienti da sezioni CAI di tutta Italia per conservare l'espressione della coralità di montagna in occasione dell'Anno Internazionale delle Montagne - 2002
Presentazione
Nello scenario che si va configurando di sradicamento delle popolazioni di montagna
dal territorio originario, la cultura alpina nei suoi molteplici aspetti è
altrettanto in pericolo dell’ambiente naturale. L'arte e l’artiginato da sempre
hanno costituito espressioni spontanee dell’interiorità dell’uomo nei suoi
valori spirituali più elevati. Questo è tanto più vero quanto più queste
espressioni sono originali, vale a dire non contaminate da contatti estranei
alla cultura locale. Questa condizione è quindi particolarmente presente nelle
comunità alpine che vivevano in autonomia rispetto alle dinamiche culturali
delle zone di pianura o comunque estranee alle loro situazioni ambientali ed
esistenziali. Il canto è sicuramente la manifestazione musicale più immediata e
vicina all’anima popolare, sia perché non necessita di strumenti per
l’esecuzione, e quindi può essere intonato da chiunque, in qualunque momento e
luogo, sia perché, come ispirazione tocca tutte le corde dei sentimenti della
gente semplice, che spesso non sa come diversamente manifestarli o spiegarli.
Allora è di volta in volta un canto di consolazione, dichiarazione, confessione
o divertimento, espressione esteriore di una interiorità più complessa delle
apparenze. Se è vero che l'Anno internazionale delle Montagne ha lo scopo
primario della conoscenza e dello sviluppo sostenibile, l'iniziativa del CAI di
realizzare due CD contenenti le espressioni della coralità di montagna
sviluppatasi nel Club alpino, ben si inserisce in questo scopo, almeno per due
motivi. Il primo è quello di divulgare la conoscenza di questa forma musicale
che affonda le sue radici nel substrato culturale più remoto delle espressioni
spontanee delle genti di montagna. Il secondo è quello di conservare e
trasmettere quei canti che sono giunti a noi attraverso l'eredità vocale delle
tradizioni popolari, prima che nella generale perdità di identità delle
popolazioni alpine vadano perduti per sempre. E’ quindi con orgoglio, e
gratitudine per quanti hanno collaborato alla realizzazione, che ho
l'opportunità di presentare i due CD, contenenti 17 cori provenienti da ogni
parte d'Italia, quale contributo alla conservazione del vasto mosaico della
cultura alpina.
Gabriele Bianchi Presidente generale C.A.I.
Indice dei 2 CD:
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